Alessandra Todde vince per un soffio le elezioni in Sardegna

Alessandra Todde, sostenuta da una coalizione di centrosinistra e M5S, battendo il candidato del centrodestra Paolo Truzzu per un soffio, è diventata la prima donna presidente della Sardegna.

A scrutinio non del tutto ultimato (siamo al 99,9 %), la Todde ha ottenuto il 45,4% dei voti, contro il 45% di Truzzu. L’ex presidente Renato Soru, che si presentava come candidato indipendente, ha ottenuto solamente l’8,60% delle preferenze1. L’affluenza è stata del 52,4%, in calo del 5% rispetto alle elezioni regionali del 2019.

La vittoria di Todde è per certi aspetti di rilievo, la Sardegna infatti non ha mai avuto una donna alla guida della regione. L’affermazione nella terra dei quattro mori è significativa anche per il centrosinistra, che attraverso la coalizione allargata o “campolargo” ha riconquistato la Sardegna dopo soli cinque anni di governo del centrodestra.

La nuova guida regionale dovrà dare risposte alle varie problematiche che attanagliano l’isola, tra cui la disoccupazione, la criminalità organizzata ed un perdurante declino economico. Sfide importanti per la Todde che sarà espressine sul campo dell’unione non sempre felice tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Sia Giuseppe Conte, leader del M5S, che Elly Schlein, segretaria del PD, hanno commentato la vittoria con entusiasmo, dichiarando che in Sardegna si è vista l’alternativa convicente al centrodestra. Dal canto suo la nuova presidente Todde ha promesso di essere “la presidente di tutti” e che lavorerà per “unire la Sardegna e farla crescere”.


  1. https://elezioniregionali2024.regione.sardegna.it/risultati-riassuntivi ↩︎

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